Nel febbraio del 1983 Konrad Lorenz e Karl Popper si incontrarono per un colloquio davanti al caminetto sul futuro dell’umanità. Il risultato è un piccolo saggio dal titolo emblematico “Il futuro è aperto”.
Molta parte della conversazione ruota attorno alla teoria del linguaggio.
Esistono 3 stadi nello sviluppo del linguaggio:
1 – la funzione ESPRESSIVA: ogni volta che il mio cane si muove, esprime uno stato interno. Quando dopo la corsa, si precipita alla ciotola e beve, esprime che ha sete.
2 – la funzione SEGNALETICA: ogni volta che un cane il mio cane scodinzola e poi corre e punta il guinzaglio, vuole segnalarmi che desidera uscire con me a fare una passeggiata.
3 - la funzione RAPPRESENTATIVA: ogni volta che un uomo parla con un altro uomo anche solo di un oggetto che in quel momento non è presente davanti ai loro occhi – rappresenta un concetto.
Il primo stadio non richiede interazione, ci si esprime anche senza bisogno di altri, nel secondo caso ci si aspetta che l’altro reagisca al segnale, nel terzo caso c’una interazione retroattiva del linguaggio e i due soggetti possono comunicare fintanto che i concetti espressi o le modalità di esprimere tali concetti sono noti a entrambi.
Tanto più un uomo avrà sviluppato la sua capacità di rappresentazione, tanto più semplice sarà per lui comunicare.
La conclusione è particolarmente interessante: lo sviluppo della capacità di rappresentazione avviene principalmente col gioco.
Prendete 2 bambini, 2 tazze, 2 piattini, 2 cucchiaini, 1 teiera e una zuccheriera, il tutto di plastica, esclusi ovviamente i bambini, la cosa più probabile che faranno è che si siederanno e imiteranno i grandi che bevono il té, ovvero “faranno finta” di bere il té e quasi sicuramente si faranno i complimenti per quanto è buono, aggiungeranno anche lo zucchero se troppo amaro.
In altre parole ,questi 2 bambini faranno una RAPPRESENTAZIONE, parlando di qualcosa che in realtà non c’è. Impareranno così che la mente umana può elaborare concetti astratti, che può creare con la fantasia. Contemporaneamente impareranno che si può mentire.


